La seconda sezione della mostra in corso a Palazzo Reale, “Santi come eroi”, ripercorre l’esperienza italiana di Rubens tra fascino degli antichi e innovazione.

L’opera conclusiva della sezione è L’adorazione dei pastori, ancora una volta opera che deve molto al passato innovando allo stesso tempo.

L’influenza di Correggio

Punto di partenza dell’opera di Rubens è L’adorazione dei pastori di Correggio, nota anche come La notte. Rubens riprende la struttura generale, la luce notturna e la gloria degli angeli in volo.

Ma confrontando i due dipinti, l’effetto è completamente diverso: mentre la pala di Correggio ha un’atmosfera bucolica e tranquilla, l’opera di Rubens è forte e impetuosa. Caratteristiche fondamentali sono infatti il potente chiaroscuro e la grandiosità dei personaggi, che fanno dell’Adorazione dei pastori un’opera originale a cui si ispireranno in molti.

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La suggestione di quest’opera sugli artisti più giovani è fortissima: osservando la tela di Pietro da Cortona è evidente che oltre alla riproduzione dello stesso soggetto l’artista utilizzi invenzioni originali di Rubens, come la carnale bellezza della Vergine.

La mostra Pietro Paolo Rubens e la nascita del Barocco sarà al Palazzo Reale di Milano dal 26 ottobre al 26 febbraio 2017, per scoprire l’affascinante percorso di Rubens dalle Fiandre all’Italia.

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