Ti siete mai chiesto che faccia avessero i pittori dei più famosi dipinti del mondo dell’arte?

Nell’esposizione al Palazzo Reale di Milano, che rimarrà aperta fino al 26 febbraio 2017, sarà possibile scoprire da vicino che volto avesse il pittore fiammingo.

L’opera Autoritratto venne acquistata nelle Fiandre da Cosimo III de’Medici nel 1682 e destinata ad entrare nella collezione oggi esposta nel corridoio vasariano.

Tuttavia rimangono alcuni dubbi circa l’attribuzione di questo lavoro: molti studiosi non lo ritengono autografo del maestro fiammingo, ma lo assegnano a qualche sua maestranza. Difatti è verosimile che l’immagine fosse stata copiata molte volte dai suoi allievi e solo di rado il maestro avrebbe ritoccato di proprio pugno.

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Nonostante non sia certa la sua attribuzione, gli studiosi concordano sulla resa fisionomica del maestro.

Qui Rubens è rappresentato di tre quarti, con il viso rivolto allo spettatore: postura tipica degli autoritratti e che testimonierebbe la dinamica di autorappresentazione mediante l’osservazione della propria immagine in uno specchio, collocato nell’ideale orizzonte visivo in cui si sarebbe poi posto lo spettatore.
Il pittore è raffigurato con una sopravveste scura, il cui unico punto di luce è dato dal colletto di trine bianco. Un cappello a falde larghe gli copre parte del capo, mentre la catena d’oro appena visibile sotto al mantello scuro lo identifica con la qualità di gentiluomo.

Per scoprire dal vivo tutti i dettagli di questo e di altri autoritratti ed opere del maestro fiammingo, ti aspettiamo al Palazzo Reale di Milano fino al 26 febbraio 2017.

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