Dal 26 ottobre 2016 al 26 febbraio 2017 Palazzo Reale ospiterà la mostra Pietro Paolo Rubens e la nascita del Barocco. Vediamo insieme la concezione della bellezza femminile secondo Rubens, attraverso alcuni capolavori del maestro fiammingo.

Fin dall’antichità, la “grassezza” è stata sinonimo di fecondità e quindi positiva, celebrata nell’arte da forme abbondanti e morbide. Nel tempo però i canoni di bellezza sono cambiati: oggi la donna deve essere magra per essere considerata bella.

Ma Rubens non la pensava così. Attraverso la luce e il colore, l’artista rende la maestosità del corpo femminile, celebrandolo nella sua formosità. Riprendendo i canoni della bellezza classica e di pittori italiani come Tiziano e Correggio, il pittore fiammingo dipinge nudi di donne, di cui esalta la pienezza del ventre e delle braccia. Ciò è evidente ad esempio nelle Tre Grazie o nelle donne raffigurate nel quadro La scoperta di Erittonio fanciullo.

mostra rubens

E sono tante le altre le donne dipinte da Rubens, che mescola nelle sue opere i temi religiosi alla sensualità dei corpi. È il caso della Dalila raffigurata nuda e in posizione semi-sdraiata nell’opera La cattura di Sansone, o della Susanna di Susanna e i vecchioni.

Se vuoi ammirare le donne di Rubens in tutta la loro bellezza, non puoi perderti la mostra di Palazzo Reale, dal 26 ottobre 2016 al 26 febbraio 2017.

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