Ultimi giorni per visitare la mostra su Pietro Paolo Rubens al Palazzo Reale di Milano. Il successo da parte del pubblico e della critica è stato enorme, ma non ci saranno prolungamenti: le magnifiche opere del pittore fiammingo e dei suoi contemporanei rimarranno esposte fino al 26 febbraio 2017.

Non solo un pittore fiammingo

Palazzo Reale è una location d’eccezione: negli anni qui sono stati esposti capolavori di importanza capitale come Guernica e sono state ospitate mostre che hanno fatto la storia. Anche la mostra Pietro Paolo Rubens e la nascita del Barocco non è da meno: finalmente si getta una luce nuova su un pittore che troppo a lungo è stato considerato (solo) un pittore fiammingo.

Rubens è una figura fondamentale della storia europea: il pittore, capace di spaziare tra suggestioni dell’arte antica e tensioni contemporanee, influenzò l’arte barocca, un legame spesso trascurato e che emerge in tutta la sua forza nella mostra di Palazzo Reale.

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L’uomo dietro i capolavori

Attraverso 4 sezioni, conoscerai i capolavori del maestro fiammingo e l’uomo che si nasconde dietro i quadri: un pittore che amava l’Italia, ma anche un diplomatico che si prodigò in favore della pace e un uomo curioso e di grandissima cultura.

L’artista e l’uomo si mescolano nel percorso della mostra per darci un ritratto fedele e completo di quello che è stato Rubens e di quello che ha fatto per l’arte e per le nazioni in guerra.

Non hai ancora visitato la mostra? Allora affrettati, vieni a conoscere Rubens a Palazzo Reale fino al 26 febbraio 2017.

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